14/03/2008

DA QUANDO SI DEDICA UNA PIAZZA AL REPRESSORE?

Un giorno andai in un edicola per vedere se c’era qualcosa che mi interessasse per passare del tempo e quivi acquistai un giornale: Espero.

Leggendo notai un articolo che mi ha colpito, riguarda l’eccidio che avvenne a Caltavuturo nel gennaio del 1893, l’anno dei fasci dei lavoratori, dove dei contadini chiedevano la partizione dei territori fra la popolazione, terre che spettavano alla popolazione dopo l’abolizione dei feudi; Ma l’esercito sparò tra la folla uccidendo 13 persone.
Sono passati ben 115 anni da quest’evento. Ma la cosa che mi ha colpito di più è che l’autore della strage fu Francesco Crispi dopo che succedette a Giolitti, uomo della sinistra storica che ha una concezione autoritaria e nazionalista che accolse la richiesta degli agrari dell’intervento militare e proprio a Termini Imerese c’è una Piazza a lui dedicata, ovvero, Piazza Francesco Crispi.
Giolitti aveva sempre escluso l’uso delle armi e soprattutto aveva rimbrottato gli ufficiali che avevano ordinato di sparare contro i dimostranti. Questo perché aveva dato importanza alla vita di un essere umano e ci sono altri modi più pacifici per sistemare le questioni gravi anziché con le armi che non fanno altro che aggravare sempre di più i problemi. Giolitti aveva l’interesse di conciliare gli interessi della borghesia con quelli dell’emergente proletariato (sia agricolo che industriale)
Si può mai dedicare una Piazza ad un uomo che ha permesso un eccidio nei confronti di una popolazione che chiedeva ciò che era giusto? Che ha attaccato la democrazia dove ognuno è libero di manifestare la propria causa? Si può mai giustificare un eccidio nei confronti di un essere vivente avente anche un idea fuoriposto? In questo caso è Giolitti che avrebbe meritato la Piazza.
Io non so rispondere a questa domanda e se qualcuno possa rispondere, risponda pure.

 

Giuseppe Settembre
29 gennaio 2008 – Ore: 1.37

Articolo pubblicato nel numero 12 - anno II - del 1 Marzo 2008 del giornale ESPERO di Termini Imerese